January 2025
Dieta mediterranea da record
16/01/25 11:06

Dieta Mediterranea da record sulle tavole mondiali dove le esportazioni dei prodotti simbolo dello stile alimentare Made in Italy fanno segnare nuovi primati in valore, confermando la leadership globale del cibo italiano dal punto di vista della qualità, della salubrità e della sicurezza alimentare. Ad affermarlo è un'analisi della Coldiretti su dati Istat in occasione della festa di Campagna Amica al mercato del Circo Massimo a Roma per celebrare l'elezione della Dieta Mediterranea come la migliore al mondo secondo il nuovo best diets ranking elaborato dai media statunitense U.S. News & World's Report's. Nel 2024 le esportazioni di olio extravergine d'oliva tricolore sono aumentate in valore del 56% arrivando a superare per la prima volta i due miliardi di euro – rileva Coldiretti – ma un incremento a doppia cifra si registra anche per il pesce (+12%). Vendite in crescita anche per la pasta, con un +5%, e del pomodoro trasformato come sughi e passate, in salita del 6%, così come il vino, mentre frutta, verdura e legumi si attestano su un +7%. Un successo che evidenzia – rileva la Coldiretti – la considerazione all'estero degli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui la perdita e il controllo del peso, oltre a salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, controllo del diabete. I vantaggi della Dieta Mediterranea, tuttavia, sono minacciati dai rischi legati ai nuovi sistemi di etichettatura, come il Nutriscore. Questo sistema, promosso dalle multinazionali, penalizza proprio i prodotti simbolo della dieta mediterranea, focalizzandosi su alcune sostanze nutritive come zucchero, grassi e sale, senza considerare le quantità effettive assunte. È emblematico il fatto che alcuni prodotti tipici del Made in Italy siano catalogati con un "E" rosso (il punteggio di gran lunga peggiore), mentre l'olio extravergine d'oliva, universalmente riconosciuto come un elisir di lunga vita, è passato da poco ad ottenere una "B" rispetto alla "C" con la quale era entrato. Al contrario, bevande gassate e cibi ultra trasformati, spesso privi di ingredienti naturali e di ricetta conosciuta, ottengono il punteggio più alto con la lettera "A" e il bollino verde. Questo sistema fuorviante, sottolinea Coldiretti, dovrebbe essere definitivamente bloccato dalla nuova Commissione Europea, poiché, paradossalmente, finisce per escludere alimenti naturali e sani che fanno parte della tradizione alimentare da secoli, a favore di prodotti artificiali di cui, in alcuni casi, non si conosce nemmeno la composizione.
Arancina Day!
16/01/25 11:06

Il 3 dicembre, si celebra l'Arancina Day e abbiamo voluto indagare le origini di questa magnifica ricetta consumata tutto l'anno e celebrata in particolare nella giornata dedicata a Santa Lucia, patrona di Siracusa.
È noto a tutti in Italia il dibattito campanilistico tra la Sicilia Orientale, capitanata dal comune di Catania, dove si dice 'Arancino', poiché qui la pietanza ha una forma conica che ricorda il vulcano Etna, e quella Occidentale rappresentata da Palermo, dove la ricetta prende la forma tonda come quella di un'arancia, e si dice 'Arancina'. Questo storico dibattito ha smosso persino l'Accademia della Crusca, che da anni ha decretato essere corrette entrambe le denominazioni.
Zucchi Fritto Libero! ha cercato di approfondire, attraverso una recente ricerca condotta dall'istituto Human Highway[1], quale sia il nome effettivo di questa ricetta per tutti gli italiani: ciò che è emerso è che il 72% trova corretto il termine 'Arancino', il 22% ha affermato 'Arancina' e il 3% la definisce addirittura 'Supplì...', mentre il resto del campione non ha saputo rispondere. E per i siciliani? Il 60% lo chiama 'Arancino', mentre il restante 40% la chiama 'Arancina'.
Una preferenza, questa sbilanciata verso 'l'Arancino', che non trova fondamento nelle ricerche storiche. Pare che questa pietanza abbia avuto origine durante l'alto-medioevo, in particolare durante la dominazione musulmana della Sicilia. E il commerciante Giambonino da Cremona conferma nelle sue traduzioni di una parte dell'imponente enciclopedia dei cibi orientali 'Jazla' il fatto che spesso le pietanze dalla forma tondeggiante nella cultura araba prendevano i nomi dei frutti come ad esempio la palermitana 'Arancina'. Ma forse quello che davvero può mettere tutti gli abitanti dell'isola d'accordo è il dialetto siciliano per cui entrambi i plurali maschile e femminile convergono nella forma 'Arancini'.
Al di là del nome, la ricerca Zucchi Fritto Libero! ci conferma che questo è per il 55% degli italiani il piatto fritto iconico nazionale per eccellenza; tutti sanno che proviene dalla Sicilia (95%), considerata la 2° regione dove trovare il miglior fritto nel Belpaese, preceduta dalla Campania e seguita dalla Puglia.
La panatura croccante degli Arancini, che nei secoli sono diventati uno dei primi esempi di cibi da asporto, oltre a essere particolarmente gustosa è ottimale per conservare il riso e il condimento, e aiuta a mantenere la forma intatta, rendendo quindi la pietanza facilmente trasportabile per brevi tragitt
